Allerta bresaola: ecco chi non deve mai mangiarla

Introduzione

La bresaola è un salume tipico della tradizione culinaria italiana, noto per il suo sapore delicato e la sua versatilità in cucina. Tuttavia, non tutte le persone possono consumarla senza preoccupazioni. In questo articolo, esploreremo a chi non deve mai mangiare bresaola, analizzando i valori nutrizionali di questo alimento, le sue controindicazioni e i potenziali rischi derivanti dal suo consumo.

Cos’è la bresaola

La bresaola è un prodotto a base di carne di manzo, salata e stagionata, tipica della Valtellina. La carne viene lavorata in modo che il sale e le spezie possano insaporirla e contribuire alla sua conservazione. Il risultato è un salume dal sapore intenso e dalla consistenza tenera, spesso servita a fettine sottili. Pur essendo un alimento gustoso, le sue caratteristiche speciali ne fanno un prodotto che potrebbe non essere adatto a tutti.

Valori nutrizionali della bresaola

La bresaola è un alimento ricco di proteine e povero di grassi, il che la rende apprezzata da chi segue una dieta ipocalorica o di controllo del peso. Nonostante i suoi valori nutrizionali positivi, è importante considerare anche variabili legate alla salute individuale. Per ogni 100 grammi di bresaola, possiamo trovare circa 32 grammi di proteine e solo 2-3 grammi di grasso. È anche una fonte di ferro e vitamine del gruppo B, che sono essenziali per il nostro organismo. Tuttavia, la presenza di sodio, dovuta al processo di salagione, è piuttosto elevata e questo rappresenta un aspetto critico per alcune persone.

Chi dovrebbe evitare la bresaola

Ci sono vari gruppi di persone che dovrebbero prestare attenzione prima di includere la bresaola nella propria alimentazione. Chi non deve mangiare bresaola include principalmente i soggetti affetti da ipertensione o altre patologie cardiache, poiché l’alto contenuto di sodio può contribuire ad un aumento della pressione sanguigna.

Inoltre, le persone allergiche alle proteine animali o con intolleranze specifiche dovrebbero astenersi dal consumare bresaola. Anche le donne in gravidanza e coloro che allattano dovrebbero consultare il proprio medico prima di consumarla, per via del rischio di contaminazione da batteri patogeni, che possono proliferare in carni crude o poco cotte.

Possibili rischi e controindicazioni

I rischi della bresaola non si limitano solo alle condizioni mediche preesistenti. Consumare bresaola in quantità eccessive può portare a problemi gastrointestinali, come mal di stomaco o indigestione, principalmente a causa dell’alta salinità. Le controindicazioni bresaola includono anche il rischio di tossinfezioni alimentari, che possono verificarsi se non viene conservata correttamente. Le infezioni da Listeria o Salmonella, ad esempio, possono sorgere quando si consumano salumi crudi.

Un altro aspetto da considerare è il contenuto di nitrati e nitriti, che a volte vengono utilizzati nei processi di stagionatura. Queste sostanze possono essere associate a rischi per la salute se consumate in eccesso e sono oggetto di studi e dibattiti. Le persone con problematiche renali, infine, possono avere difficoltà a gestire l’elevata assunzione di sodio e proteine provenienti da prodotti come la bresaola.

Alternative alla bresaola

Per coloro che devono evitare la bresaola, fortunatamente esistono diverse alternative alla bresaola che possono soddisfare il palato senza compromettere la salute. Una valida opzione è il prosciutto crudo di alta qualità, ben stagionato e consumato con moderazione. Anche i salumi di pollo o tacchino, a basso contenuto di sodio, si rivelano una scelta più sana.

In alternativa, la carne magra cotta, come il petto di pollo o il manzo magro da cuocere, può essere un’opzione per coloro che vogliono evitare i salumi, mantenendo comunque un apporto proteico adeguato. Infine, per chi segue una dieta vegetale, esistono anche affettati vegetali a base di legumi o soia che possono replicare il sapore della bresaola in modo sano.

Conclusione

La bresaola è un alimento che, sebbene ricco di qualità nutrizionali, presenta diverse limitazioni e rischi per specifiche categorie di persone. È fondamentale che chiunque rientri nei gruppi a rischio presti attenzione ai rischi della bresaola e prenda in considerazione le controindicazioni bresaola prima di includerlo nella propria dieta. In ogni caso, prima di apportare modifiche significative alla propria alimentazione, è sempre consigliabile consultare un professionista della salute per garantire un approccio personalizzato e sicuro. Ricordiamoci che la salute viene sempre prima del gusto e della tradizione culinaria.

Luca Mariani

Personal Trainer & Health Coach

Coach certificato con una passione per il fitness funzionale e l'alimentazione sportiva. Aiuta i lettori a costruire routine salutari sostenibili nel tempo, sfatando i miti più comuni delle diete rapide.

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